Per San Martino ogni mosto diventa vino: Est! Est!! Est!!!, Orvieto, Aleatico e Greco di Vignanello, le cantine nel tufo e come visitarle a un'ora da Roma.
«Per San Martino ogni mosto diventa vino», dice il proverbio. Nel 2026 San Martino cade mercoledì 11 novembre, e la settimana intorno è la più giusta dell'anno per entrare in una cantina della Tuscia: la vendemmia è finita, nelle botti il vino nuovo si calma, i paesi tornano silenziosi. Da Roma è un'ora di strada. Qui vi raccontiamo i vini veri di queste colline, le cantine scavate nel tufo e come si visita una cantina quando fuori fa freddo.
Perché novembre è il mese giusto
D'estate le cantine lavorano per chi passa; a novembre lavorano per sé, e se prenotate hanno tempo per raccontarvi il loro vino. È anche il mese del novello, che in Italia si può mettere in commercio dal 30 ottobre: un vino giovane, fatto per essere bevuto subito, da accompagnare alle caldarroste.
In tutta Italia, dal 1° al 15 novembre 2026, torna Cantine Aperte a San Martino, l'iniziativa del Movimento Turismo del Vino: le cantine aderenti propongono degustazioni, visite e incontri con i produttori. Conviene prenotare: orari e prezzi li decide ogni cantina; l'elenco di chi partecipa si trova sul sito del Movimento.
I vini veri di queste colline
La Tuscia non ha nomi famosi come le Langhe o il Chianti, e proprio per questo si beve bene. Quattro denominazioni valgono il viaggio.
Est! Est!! Est!!! di Montefiascone
È il bianco del lago di Bolsena, DOC dal 1966, fatto soprattutto con Trebbiano, e una parte di Malvasia bianca. Si produce a Montefiascone e in altri sei comuni intorno al lago: Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta e San Lorenzo Nuovo. Il nome viene da una leggenda del 1111 che vi abbiamo raccontato nella guida al lago di Bolsena: il servo di un vescovo, tre «Est» scritti sulla porta di un'osteria, e un padrone che a Montefiascone restò per sempre.
Orvieto
Il bianco storico della rupe, DOC dal 1971, da Grechetto e Trebbiano. Non è solo umbro: la zona comprende anche comuni del Viterbese, come Castiglione in Teverina e Bagnoregio. Oltre al secco, cercate la versione muffa nobile, dolce e profonda, da formaggi stagionati. Orvieto è a circa 50 minuti dalla villa: nella nostra guida trovate anche il Duomo e la città sotterranea.
Aleatico di Gradoli
Un rosso dolce, da uve Aleatico (almeno il 95%) sulle colline sopra il lago, DOC dal 1972. Colore granato, profumo di frutta rossa: è il vino di fine pasto, con la crostata o da solo, davanti al fuoco.
Vignanello e il suo Greco
La denominazione di casa nostra: la DOC Vignanello, dal 1992, copre le colline tra il versante est dei Monti Cimini e il Tevere, e fra i suoi comuni c'è anche Bassano in Teverina, il paese della villa. Bianco da Trebbiano, rosso da Sangiovese e soprattutto il Greco di Vignanello, un bianco che nel 1911 prese la medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Torino. Vignanello è a circa 25 minuti.
Dove dormire
Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, nel verde della Tuscia: due appartamenti in villa e una casetta per due.
Le cantine nel tufo
Il tufo è la pietra di questa terra: morbido da scavare, fresco e costante dentro. Per secoli, sotto le case, si sono scavate le cantine.
- Vignanello: le cantine storiche del centro sono scavate sotto le abitazioni. D'estate si aprono tutte insieme per la Festa del Vino; a novembre si torna per la festa del novello, e sopra il borgo c'è il Castello Ruspoli con il suo giardino all'italiana.
- Castiglione in Teverina: al confine con l'Umbria, nelle ex cantine Vaselli, c'è il MUVIS, un museo del vino su cinque livelli che scende per circa 27 metri dentro la collina, fino a botti di tre metri di diametro. Per orari e visite guidate, il sito del museo.
- Orvieto: sotto la città ci sono grotte e cunicoli scavati nel tufo fin dagli Etruschi. Una visita alla città sotterranea spiega, meglio di qualunque libro, perché qui il vino si è sempre fatto sotto terra.
Come si visita una cantina d'inverno
- Prenotate sempre, dal sito della cantina. Le piccole aziende sono famiglie: se arrivate senza avvisare, potreste trovare tutti in vigna.
- Portate un maglione: nelle cantine scavate fa fresco anche quando fuori c'è il sole.
- Una o due cantine al giorno, non cinque. Meglio una visita lenta e un pranzo in paese.
- Comprate lì: è il modo più semplice di portarvi a casa il vino di chi avete appena conosciuto.
- Chi guida non beve: assaggia e basta, oppure si alterna. Le strade di campagna, la sera di novembre, sono buie e spesso umide.
Le feste di San Martino nei paesi
Intorno all'11 novembre i paesi fanno festa al vino nuovo. Vignanello ha già le sue date del 2026; per le altre feste qui trovate quando cadono di solito, e dove controllare.
- Vignanello, Festa dell'Olio e del Vino Novello: nel 2026 la 26ª edizione si tiene dal 6 all'8 e dal 13 al 15 novembre, con le visite al Castello Ruspoli e i percorsi del vino e dell'olio. La raccontiamo nell'articolo sulla Festa dell'Olio e del Vino Novello di Vignanello; il programma è sul sito della Pro Loco.
- Blera, «Per San Martino ogni mosto diventa vino»: il fine settimana più vicino all'11 novembre (nel 2025 dal 7 al 9), con un percorso fra una decina di cantine del centro storico. Date sul sito della Pro Loco di Blera.
Novembre è anche il mese del frantoio e delle castagne: se volete il quadro completo della tavola d'autunno, leggete tartufo e castagne nella Tuscia.
Un fine settimana di San Martino
Sabato: mattina a Vignanello, il borgo e il Castello Ruspoli, una cantina su prenotazione, pranzo in paese. Pomeriggio lento, e la sera il camino. Domenica: verso il lago, con una sosta a Montefiascone per l'Est! Est!! Est!!! e la vista dalla Rocca, oppure Orvieto, per il suo bianco e la città sotterranea. Si torna con qualche bottiglia nel bagagliaio.
Dove dormire: una casa vera, in terra di vino
Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, dentro la zona del Vignanello DOC: due appartamenti nella villa, fino a quattro ospiti ciascuno, e la Casetta degli Innamorati per due, staccata, con il suo giardino privato. D'autunno la casa lavora per voi: cucine complete, lavastoviglie negli appartamenti, riscaldamento e, in uno dei due appartamenti, il camino con la legna inclusa. Il giardino grande, recintato, è condiviso fra i tre alloggi; la piscina a novembre è chiusa e riapre a metà maggio.
Vignanello e Viterbo sono a circa 25 minuti, Orvieto a circa 50, il casello A1 di Orte a 15, Roma a un'ora. Per un'idea di come si vive qui quando fa freddo, c'è la pagina Inverno nella Tuscia e la nostra proposta per un weekend d'inverno vicino Roma.
Date, orari e aperture delle cantine e delle feste cambiano di anno in anno: prima di partire verificate sempre sui siti ufficiali di cantine, Pro Loco e Movimento Turismo del Vino. Immagine di copertina: il lago di Bolsena e le campagne sotto Montefiascone (Somebody.gr, CC0, Wikimedia Commons).