Un weekend d'inverno vicino Roma non deve significare un hotel col riscaldamento a palla e due musei in fila. A un'ora dalla capitale c'è una campagna che in questa stagione fa esattamente il contrario: rallenta. Questo è l'itinerario di due giorni che diamo agli ospiti quando ci scrivono «veniamo a gennaio, cosa facciamo?».

Perché funziona proprio d'inverno

Tre motivi concreti. Il primo: l'acqua termale. Intorno a Viterbo esce dalla terra a 58 gradi e riempie vasche all'aperto — con l'aria fredda è tutta un'altra esperienza rispetto ad agosto. Il secondo: i borghi si svuotano, e posti come Civita di Bagnoregio cambiano completamente faccia. Il terzo, il più pratico: si guida poco. Tutto quello che trovate qui sotto sta in un raggio di mezz'ora.

Sabato

Ore 14 — arrivo e niente fretta. Da Roma sono cinquanta minuti di A1 fino al casello di Orte, poi un quarto d'ora. Chi arriva in treno scende a Orte: la stazione è a dieci minuti. Il pomeriggio d'inverno è corto, quindi conviene mettere giù le valigie e uscire subito.

Ore 15:30 — Civita di Bagnoregio. Quarantacinque minuti di strada e ci si trova davanti al ponte pedonale di 260 metri. La camminata è di dieci-quindici minuti, con l'ultimo tratto in salita. D'inverno, con la nebbia che sale dai calanchi, il borgo sembra sospeso nel vuoto: è il momento dell'anno in cui il soprannome «la città che muore» smette di essere una frase da depliant. Tutti i dettagli pratici sono nella guida a Civita.

Ore 19 — cena presto. D'inverno i paesi cenano prima. Nella Tuscia la cucina è quella di terra: pici, fagioli, castagne, tartufo nella stagione giusta, e vini locali che costano poco perché nessuno li ha ancora scoperti.

Ore 21 — il bagno notturno. È il pezzo forte del weekend. Alle Terme dei Papi di Viterbo, ogni sabato la piscina monumentale resta aperta dalle 21 all'una di notte: duemila metri quadri di acqua a quaranta gradi, vapore che sale nell'aria fredda e sopra il cielo d'inverno. A venticinque minuti da noi. Prezzi e informazioni aggiornate nella nostra guida.

Domenica

Ore 9 — colazione con calma. Da noi la mattina è vostra: c'è l'angolo caffè in casa e il bar del paese a pochi minuti. D'inverno la valle si sveglia spesso sotto una nebbia bassa che si alza verso le dieci.

Ore 10 — le pozze libere. Se il sabato sera avete scelto le terme «con i servizi», la domenica mattina provate l'altra faccia: le vasche gratuite del Bullicame o delle Piscine Carletti, aperte tutto l'anno e senza biglietto. Si arriva con accappatoio e ciabatte, ci si immerge, si guarda il vapore. La guida completa è nell'articolo sulle terme libere e gratuite vicino Roma.

Ore 12:30 — un borgo, uno solo. L'errore classico è provare a vederne quattro. Sceglietene uno: Vitorchiano, scolpito nella rupe di peperino a un quarto d'ora da noi, oppure Celleno, il borgo fantasma abbandonato dopo terremoti e frane. D'inverno entrambi sono praticamente deserti.

Ore 16 — l'ultima ora al caldo. Prima di ripartire, la parte che gli ospiti ricordano: il camino acceso. Nel nostro appartamento col camino la legna è inclusa; chi viaggia in due sta nella Casetta degli Innamorati, tutta in legno e riscaldata. Si rientra a Roma per cena, con le mani che sanno ancora di fumo.

Cosa mettere in valigia

Poco, ma giusto: accappatoio e ciabatte (per le terme, altrimenti si finisce a comprarli), scarpe impermeabili per i borghi in pietra, una giacca che regga il vento della sera e il costume — sì, anche a gennaio. Il resto lo trovate in casa.

Dove dormire

Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, tra Orte e Viterbo: due appartamenti in villa e una casetta di legno per due, aperti tutto l'anno. D'inverno è la casa a fare la differenza — riscaldamento, camino con legna inclusa in uno degli appartamenti, cucine complete — e la posizione tiene tutto a portata: terme a venti-venticinque minuti, Civita a quarantacinque, Roma a un'ora.

Trovate tutto sulla pagina Inverno nella Tuscia. Se il weekend diventa una settimana, ancora meglio: in bassa stagione ci organizziamo volentieri anche per soggiorni lunghi.

Orari e prezzi delle strutture termali verificati a luglio 2026: prima di partire vale sempre un controllo, d'inverno alcune aperture cambiano. Foto di copertina: Angelmanxego, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.