C'è un fine settimana — anzi due — in cui un paese intero della Tuscia profuma di sottobosco. L'11, 12 e 13 e poi il 18, 19 e 20 settembre 2026 torna la Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano, ventunesima edizione: sei giornate a tavola in piazza Giorgio Santacroce, con la mole di Palazzo Altieri sullo sfondo e il porcino in tutte le forme che la cucina di queste parti conosce. È la sagra che apre l'autunno del gusto nella Tuscia, e una delle più attese di tutta la provincia di Viterbo.

Un paese che al porcino crede davvero

Oriolo Romano non ha scelto il porcino per moda. Il paese sta ai margini della faggeta di Monte Raschio, nel Parco naturale di Bracciano-Martignano: una faggeta così speciale — cresce a quote insolitamente basse — che dal 2017 è patrimonio UNESCO, dentro il sito delle antiche faggete d'Europa. E dove ci sono faggi e boschi umidi, i porcini sono di casa. La sagra la organizza l'Associazione Culturale Oriolo Romano con il patrocinio del Comune, e in vent'anni è diventata l'appuntamento che chiude l'estate: si mangia all'aperto, in piazza, finché le sere lo permettono.

Cosa si mangia

La regina dichiarata della festa sono le fettuccine ai funghi porcini, tirate come si deve e condite senza timidezze. Attorno, un menù che è un piccolo trattato sul fungo: le fettuccine al ragù e porcini, la zuppa di porcini e fagioli, le bruschette con crema di porcini, l'arista ai porcini, i funghi fritti — e per chi ai funghi preferisce la brace, braciole e salsicce. C'è anche un menù per celiaci, dal venerdì alla domenica: non è un dettaglio scontato, per una sagra di paese.

Quando andare e come funziona

Gli stand aprono a pranzo alle 12:30 e a cena alle 19:00; il venerdì solo a cena. Le serate portano musica e intrattenimento, i pomeriggi animazione e giochi per i bambini. Il consiglio di chi le sagre le frequenta: il venerdì sera è il momento più tranquillo, la domenica a pranzo il pienone — e la piazza, per quanto bella, non è infinita. Arrivate con calma e con appetito.

Già che ci siete: il borgo e la faggeta

Oriolo Romano merita di suo. È un borgo «di fondazione», nato nel 1560 per volontà di Giorgio Santacroce — la piazza della sagra porta il suo nome — con una pianta regolare che si legge ancora passeggiando. Su tutto veglia Palazzo Altieri, costruito tra Cinque e Seicento, oggi museo con la sua Galleria dei Papi. E prima di cena, con la luce giusta, una passeggiata nella faggeta di Monte Raschio è il modo migliore di guadagnarsi le fettuccine: si cammina all'ombra dei faggi monumentali, nello stesso bosco da cui la sagra prende il suo profumo.

In breve — Sagra del Fungo Porcino 2026

  • Quando: 11-12-13 e 18-19-20 settembre 2026 (XXI edizione).
  • Dove: piazza Giorgio Santacroce, Oriolo Romano (VT), sotto Palazzo Altieri.
  • Orari: pranzo dalle 12:30, cena dalle 19:00; il venerdì solo cena.
  • Cosa: fettuccine ai porcini, zuppa di porcini e fagioli, funghi fritti, arista, brace; menù per celiaci ven-dom.
  • Consiglio: venerdì sera per la calma, e prima di cena la faggeta UNESCO di Monte Raschio.

Dove dormire: la base nella Tuscia

Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, dall'altra parte della provincia: a Oriolo Romano si arriva in poco meno di un'ora di strada, passando per Viterbo. È la gita perfetta dentro una vacanza di settembre — il mese più dolce per stare in Tuscia: il pomeriggio la faggeta, la sera la sagra, e il ritorno nel silenzio della campagna, con la piscina ancora aperta. I due appartamenti in villa ospitano fino a 4 persone ciascuno; per le date libere scriveteci o guardate la casa vacanze con piscina. Tutte le altre feste della stagione sono nel nostro calendario degli eventi e delle sagre della Tuscia.

Date, orari e piatti verificati a settembre 2026 su sagraoriolo.it e sui canali dell'Associazione Culturale Oriolo Romano: prima di mettervi in viaggio, un'occhiata al programma ufficiale conviene sempre. Immagine di copertina: illustrazione d'atmosfera creata per il nostro blog.