Ogni agosto c'è una notte in cui tutti alzano gli occhi: quella di San Lorenzo. Il problema, semmai, è dove alzarli. In città se ne vedono poche: il bagliore di Roma lava via anche le scie più luminose. Per vedere davvero le stelle cadenti vicino Roma basta un'ora di strada verso nord: nella campagna della Tuscia il cielo è ancora nero. Ecco quando guardare, dove e come, raccontato da chi quel cielo lo guarda dal giardino. Vale per ogni estate: le Perseidi tornano puntuali, cambia solo la luna.
Quando guardarle: il picco è il 12-13 agosto
Le «stelle di San Lorenzo» sono le Perseidi: i frammenti lasciati dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, che torna vicino al Sole all'incirca ogni 133 anni. La Terra attraversa quella scia ogni estate, e lo sciame è attivo più o meno da metà luglio alla fine di agosto. Il massimo cade ogni anno attorno alla notte tra il 12 e il 13 agosto, ma anche le notti vicine restano generose.
Le ore migliori sono dopo mezzanotte, fino alle prime luci: il radiante, il punto da cui le scie sembrano partire, sorge in tarda serata ed è più alto all'alba. In condizioni ideali, sotto un cielo buio e senza luna, se ne contano anche 90 o più l'ora. Con la luna alta se ne vedono molte meno: è lei a decidere, anno per anno, quanto sarà bello lo spettacolo.
Le Perseidi anno per anno
- 2026: il picco è caduto con la luna nuova del 12 agosto. Condizioni ideali, un cielo nero come capita di rado.
- 2027: il massimo è atteso il 13 agosto, con una luna gibbosa crescente illuminata per più di tre quarti. La luna tramonta prima dell'alba: le ore buone saranno le ultime della notte, tra il 12 e il 13.
- 2028: alcuni astronomi prevedono un anno speciale, ma le stime sono molto diverse fra loro. Ne riparleremo più vicino alla data.
Questo elenco lo aggiorniamo ogni estate, all'inizio di luglio.
Le lacrime di San Lorenzo
La tradizione lega le stelle cadenti al 10 agosto, festa di San Lorenzo: il giovane diacono martirizzato a Roma nel 258, di cui le stelle sarebbero le «lacrime di fuoco» che ogni anno tornano in cielo. A ogni scia, dice la leggenda, si esprime un desiderio. La scienza sposta il momento migliore un paio di notti più in là: tra il 10 e il 13 agosto ogni sera serena è buona, e quella tra il 12 e il 13 di solito è la migliore di tutte.
Dove vedere le stelle cadenti vicino Roma: i cieli bui della Tuscia
La regola è una sola: lontano dalle luci. La Tuscia, poco urbanizzata e piena di campagna vera, ha alcuni dei cieli più bui del Lazio. Non a caso, affacciata sulla stessa valle del Tevere, Graffignano è uno dei «Cieli più belli d'Italia» certificati da Astronomitaly: il punto di osservazione indicato è il Torrino del Povile, e nel Lazio condivide il titolo con Tolfa, Rocca Massima e Labro. I nostri posti del cuore:
- Le rive del Lago di Bolsena: di notte il più grande lago vulcanico d'Europa diventa uno specchio nero. Una coperta su una spiaggia tra Bolsena e Capodimonte, e il cielo si raddoppia nell'acqua. Nella nostra guida al lago trovate i punti giusti.
- Il Lago di Vico e i Monti Cimini: la conca del lago, protetta da una riserva naturale e cinta di boschi, tiene lontane le luci dei paesi; è l'angolo più «di montagna» della Tuscia.
- La campagna della Teverina: campi aperti, strade di campagna, orizzonti liberi in ogni direzione. È il cielo sotto cui dormono i nostri ospiti, intorno a Bassano in Teverina. E per una scenografia da ricordare, i calanchi di Civita di Bagnoregio visti dal belvedere, di notte.
Portate una felpa oltre alla coperta: dopo mezzanotte, sdraiati sull'erba, fa più fresco di quanto si pensi. Delle sere d'agosto in collina parliamo anche nella guida al fresco vicino Roma ad agosto.



