Macchina di Santa Rosa 2026: com'è andata, e come esserci nel 2027
Eventi12 luglio 2026 · 8 min di lettura · Aggiornato il 26 settembre 2026

Macchina di Santa Rosa 2026: com'è andata, e come esserci nel 2027

Dies Natalis al santuario a mezzanotte davanti a oltre trentamila persone: com'è andato il trasporto del 3 settembre 2026 a Viterbo e come fare nel 2027.

Aggiornamento del 4 settembre 2026 — il giorno dopo il trasporto. Qui sotto com’è andata la notte.

La notte del 3 settembre 2026 Viterbo si è fermata. Alle 21:08, in piazza San Sisto, il capofacchino Luigi Aspromonte ha gridato «Sollevate e fermi!» e un centinaio di uomini ha alzato sulle spalle Dies Natalis: quasi trenta metri di guglia illuminata, cinque tonnellate. Alle 23:55, poco prima di mezzanotte, era già davanti al santuario. È la Macchina di Santa Rosa, patrimonio immateriale UNESCO dal 2013, e succede una volta sola all'anno.

Se non c'eravate, l'appuntamento è per la sera del 3 settembre 2027: la Macchina di quest'anno, dopo il trasporto, è stata smontata.

Com'è andata la notte del 3 settembre 2026

Il trasporto 2026 — il terzo di Dies Natalis, la Macchina ideata da Raffaele Ascenzi — era dedicato alla pace. La città ha spento le luci e la torre ha attraversato il buio fra le facciate dei palazzi, in un silenzio rotto solo dai comandi del capofacchino e dagli applausi.

Le tappe sono state quelle di sempre: piazza San Sisto, piazza Fontana Grande, piazza del Plebiscito, piazza delle Erbe, la chiesa del Suffragio, piazza Verdi, e infine la salita al santuario, affrontata quasi di corsa. Lungo il percorso, oltre trentamila persone. Due «Sollevate e fermi» straordinari hanno ricordato il 1946, primo trasporto dopo la guerra, e il 1986, l'anno in cui «Armonia Celeste» rischiò di cadere. Sotto la Macchina, undici facchini alla loro prima volta.

Cos'è la Macchina di Santa Rosa

Il trasporto è l'omaggio di Viterbo alla sua patrona e si ripete da secoli. La Macchina attuale, Dies Natalis, è una guglia gotica di metallo leggero e fibra di vetro, costellata di statue e di fiamme vive, che di notte sembra una cattedrale in cammino. I facchini la sollevano «a spalla» e percorrono poco più di un chilometro fra due ali di folla, con soste nelle piazze e una salita finale al buio, guidati solo dalla voce del capofacchino. Le Macchine si rinnovano ogni cinque anni: Dies Natalis resterà in servizio fino al 2028.

Dove dormire

Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, nel verde della Tuscia: due appartamenti in villa e una casetta per due.

Chi sono i Facchini

Gli uomini che portano la Macchina — un centinaio sotto le spalle a ogni tratto, 170 nel 2026 — non sono figuranti: sono il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, una confraternita in cui si entra per selezione — prove di forza comprese — e in cui il posto sotto la Macchina si tramanda spesso di padre in figlio. La divisa bianca con la fascia rossa e il «ciuffo» (il copricapo di cuoio che protegge la testa sotto il peso) sono un'uniforme d'onore: per un viterbese, essere facchino è tra le cose più serie della vita. Prima del trasporto ricevono la benedizione in articulo mortis — perché portare cinque tonnellate di notte, in salita, non è mai stato un gioco.

In breve — il trasporto del 3 settembre 2026

  • Quando: giovedì 3 settembre, «Sollevate e fermi» alle 21:08 in piazza San Sisto.
  • Arrivo: al santuario di Santa Rosa alle 23:55 del 3 settembre.
  • Quante persone: oltre trentamila lungo il percorso.
  • La Macchina: «Dies Natalis» di Raffaele Ascenzi, quasi 30 metri, 5 tonnellate, terzo trasporto.
  • Riconoscimenti: patrimonio immateriale UNESCO dal 2013 (Rete delle grandi Macchine a spalla italiane).

Il prossimo trasporto: 3 settembre 2027

La data non cambia mai: la sera del 3 settembre, ogni anno. Chi vuole esserci farebbe bene a muoversi con mesi di anticipo — gli alloggi di Viterbo si esauriscono presto, il centro chiude al traffico dal primo pomeriggio e i posti migliori lungo il percorso si occupano ore prima del passaggio. Scegliete un punto e restateci: la Macchina passa una volta sola. E cenate prima o dopo, non durante.

L'abbinamento perfetto: Viterbo di giorno

Se venite per la Macchina, arrivate a Viterbo nel primo pomeriggio: il quartiere medievale di San Pellegrino — il più grande d'Europa nel suo genere — e il Palazzo dei Papi valgono la giornata intera. Chi resta qualche giorno può completare con le Terme dei Papi (il bagno del giorno dopo è meritato) e i giardini di Villa Lante a Bagnaia, a dieci minuti dal centro. La guida completa alla città è nel nostro articolo su cosa vedere a Viterbo in un giorno.

Dove dormire per la Macchina di Santa Rosa

Gli hotel di Viterbo si riempiono con largo anticipo. Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, a circa 25 minuti d'auto: la sera del trasporto raggiungete la città comodamente e dopo lo spettacolo tornate al silenzio della campagna — e il giorno dopo vi svegliate in piscina invece che nel traffico. Da Roma è poco più di un'ora, con il casello A1 di Orte a un quarto d'ora da noi. Scoprite la casa vacanze con piscina oppure scriveteci su WhatsApp. Per tutte le altre feste della zona, stagione per stagione, c'è il nostro calendario di eventi e sagre della Tuscia.

Foto: Dietrich Kuhlgatz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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Domande frequenti

Si può ancora vedere la Macchina di Santa Rosa?

Non quest'anno: dopo il trasporto del 3 settembre 2026 la Macchina è stata smontata. La si rivede la sera del 3 settembre 2027, al prossimo trasporto.

Quando è il prossimo trasporto della Macchina di Santa Rosa?

Sempre la sera del 3 settembre, ogni anno: il prossimo è il 3 settembre 2027. La Macchina attuale, «Dies Natalis» di Raffaele Ascenzi, resterà in servizio fino al 2028.

Quanto è alta e quanto pesa la Macchina?

Quasi trenta metri di altezza e circa cinque tonnellate di peso. La portano a spalla un centinaio di uomini, i Facchini di Santa Rosa, per poco più di un chilometro nel centro storico, con una salita finale fino al santuario.

Quanto dista Viterbo dalla villa e da Roma?

Villa Vacanze Valentina è a Bassano in Teverina, circa 25 minuti d'auto da Viterbo. Da Roma la villa è a poco più di un'ora, con il casello A1 di Orte a un quarto d'ora: è una base comoda per la sera del trasporto, quando gli alberghi in città sono esauriti da mesi.